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RINGHIO: RINGHIO ANCH’IO

vincenzoimbriani 8 maggio 2019 0 38 Visite Totali
RINGHIO: RINGHIO ANCH’IO

Gattuso non è solo, non è più l’unico a combattere tra dichiarazioni, comportamenti sbagliati e dure critiche. Oggi no, perché oggi Il Milan combatte e Ringhia come lui portando a casa il 2-1 contro il Nuovo Bologna di Mihajlovic, squadra che nelle ultime 6 partite ha raccolto ben 14 punti. Una vittoria importantissima, sofferta fino all’ultimo minuto <<Abbiamo saputo soffrire, qualità che ci mancava da tanto tempo, non sono soddisfatto dell’aspetto tattico, ma sul piano dell’atteggiamento è stata una partita gagliarda>>. Commenta così il Mister rossonero al termine dei 90 minuti. Una partita cosi però, Ringhio se l’aspettava, intonando già da inizio settimana: <<questo ritiro ci farà bene>>. In queste parole qualcuno ci aveva visto disperazione, pensando ad una storia ormai destinata al capolinea, ma non Lui, Lui che in questa squadra ha sempre creduto <<A qualcuno sembrerò pazzo, ma questa è una squadra giovane con grandi margini di miglioramento, che deve imparare a gestire bene la pressione>>. Un ritiro durato 5 giorni che ha fatto incazzare tutti, come ammesso in conferenza stampa <<Ho visto la squadra incazzosa perché è un dato di fatto. Erano incazzati con me perché li ho portati in ritiro. Non è difficile capire se un essere umano ti porta rancore>> . E questo nervosismo esplode quando Biglia si lascia cadere, quasi in lacrime, gridando al cambio immediato. Gattuso manda immediatamente a scaldare Bakayoko, un gesto come quello di un genitore che dopo aver punito il figlio gli regala una caramella che il centrocampista rossonero, però, sembra non gradire costringendolo ad inserire Jose Mauri. La panchina trema, anche se per poco eccome se trema <<Non è entrato perché ci ha messo 7/8 minuti per infilarsi i parastinchi>> dirà successivamente ai microfoni, aggiungendo << forse la colpa è anche mia, a volte cerchi di far andare tutto bene, cerchi di non creare malumori ma ad un certo punto devi tagliare e cercare qualcosa di diverso. Probabilmente io ci ho messo troppo a capirlo>>. Forse Gattuso ha ragione, forse si è preso troppe colpe di cui non era responsabile. Ma non tutto il male vien per nuocere perché con Biglia negli spogliatoi e l’ex parma in regia, il Milan funziona, ed è proprio da un bel suggerimento del giocatore subentrato che nasce il Gol di Suso. Ma oggi non si deve parlare solo di un giocatore perché <<Bisogna eliminare la parola IO, perché il calcio è noi, non io>> Ed è proprio dal concetto di squadra che non possono passare inosservate le prestazioni di Abate, Zapata e Borini giocatori che nel momento del bisogno son stati fondamentali <<Non era scontato stare dove siamo, giocatori così sono fondamentali. Siamo a tre punti dal quarto posto nonostante i cambi in società, gli infortuni, squalificati ecc. Ecc.>> . Con le prossime partite nel mirino è chiarissimo il pensiero di Gattuso <<Metterò giocatori che hanno voglia di battagliare e che stanno bene. In questi giorni mi guardavano col veleno dentro ma si sono allenati bene, è una squadra che ci sta provando>>. Oltre a provarci, ci è riuscito. Il Milan È riuscito a strappare quei maledetti 3 punti che mancavano da troppo tempo. 3 punti conquistati contro una delle migliori squadre del momento nonostante una non brillantissima prestazione <<mi è piaciuto lo spirito con il quale abbiamo affrontato la partita. Mi è piaciuto il fatto di provare tante volte, sia nel primo che nel secondo tempo, con Suso e Calhanoglu delle soluzioni differenti, il cercare di fare qualcosa di diverso, perche in questo momento facciamo fatica a creare gioco>>, si perché troppe volte abbiamo visto lo stesso copione, ma oggi no. Oggi abbiamo assistito ad uno spettacolo diverso. Uno spettacolo che dovrà ripetersi per altre tre volte per andarsi a prendere quel posto che non si raggiunge da troppo tempo. Per far tornare il Milan dove merita, per fare tornare il Milan a ringhiare in Europa, in Champions League.

                                                                                                                       Manuel Banzato