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MILAN: DALL’INFERNO AL PARADISO

Giulia Polloli 20 maggio 2019 0 87 Visite Totali
MILAN: DALL’INFERNO AL PARADISO

dal nostro inviato a S.Siro, Marco Faillace. Nonostante la giornata uggiosa a Milano, tipicamente autunnale, i tifosi rossoneri sono caldi, impazienti di assistere ad una partita che per il Milan può risultare decisiva. San Siro è vestito a festa, grazie anche ad una coreografia che comprende tutto lo stadio. Come sempre accade nei bigmatch, perché questo è un bigmatch, non tanto per l’ avversario ma per l’importanza della sfida, una sfida che ha il sapore d’ Europa. A S. Siro si presenta un Frosinone che non ha più nulla da chiedere ad un campionato il cui livello è risultato troppo alto per l’attuale rosa dei ciociari. Proprio questa può essere un’arma a favore dei Gialloblu: giocare a San Siro senza alcuna pressione. Conscio dei risultati delle avversarie per l’ Europa il Milan ha un unico risultato a disposizione: la vittoria. Comincia l’incontro ed i rossoneri partono contratti, molli. Bastano 30 secondi e Suso con un passaggio in orizzontale regala palla al Frosinone. I primi 10′ di gioco vedono gli ospiti essere in controllo della palla, senza affondare il colpo. Al decimo minuto arriva la prima occasione per la squadra di Gattuso: Calhanoglu scappa sulla corsia, serve un perfetto rasoterra al centro dell’area dove arriva Borini in corsa a botta sicura, mura Ariaudo. Il primo tempo continua su questa falsa riga con il Frosinone che non disdegna il possesso palla e con il Milan che fatica molto più del previsto a trovare gioco e spazi. Intanto dagli spalti iniziano a sentirsi i primi mugugni nei confronti di una squadra che non sembra essere scesa in campo con il piglio giusto. Al 30′ è Bakayoko che prova a dare la scossa ai compagni, sinistro da fuori area e palla che termina di poco a lato. Arriviamo al minuto 45, il duplice fischio, la pioggia dal cielo e di fischi dalle tribune accompagnano le squadre negli spogliatoi. I tifosi si aspettano una scossa, un episodio che possa indirizzare il match sui binari che portano in Europa. Comincia la ripresa ed arriva la scossa, a suonare la sveglia è però il Frosinone. Lancio lungo dalle retrovie: Abate stende Paganini in area di rigore e per Manganiello non ci sono dubbi: Calcio di rigore!  S. Siro è un misto di incredulità, stupore e rabbia. Sul dischetto si presenta Camillo Ciano, tiro angolato ma Donnarumma intuisce, si distende e manda in corner. Si rimane sullo 0 a 0. Passano poco più di dieci minuti ed entra in gioco la più classica delle regole del Football: Goal fallito, goal subito! Minuto 57:  tiro-cross di Borini, Piatek si avventa come un falco in area piccola e da due passi batte Bardi, dal possibile 0 a 1 al goal dell’ 1 a 0, dall’inferno al paradiso. S. Siro scarica la tensione e il Milan inizia a giocare in maniera più fluida.Il Frosinone è alle corde, momento psicologico durissimo per gli ospiti e i rossoneri ne approfittano al minuto 68: Calhanoglu mette a sedere Sammarco e prova la botta da fuori, falciato al momento del tiro, punizione da limite area. Alla battuta va Suso, lo Spagnolo disegna una parabola imprendibile ed è 2 a 0. A volte il destino gioca degli strani scherzi, siamo a 20 minuti dal termine, sono passati 20 minuti da quando Ciano ha fallito il rigore e siamo 2 a 0, numeri che guarda a caso formano il numero 20. Non sarà che questo numero, oggi, a San Siro, è differente? Ebbene si quel numero oggi è diverso. E’ diverso perché lo indossa Ignazio Abate, terzino che forse troppe volte è stato fischiato e criticato; Abate appunto oggi gioca, da titolare, l’ultima gara in casa con la maglia del Milan. La partita scorre verso la fine ma, dal minuto 70 circa, ai tifosi non interessa quasi più il match, a tutti interessa regalare un’ ultima standing ovation al ragazzo che indossa la 20. Un signore come Gattuso questo lo sa ed al minuto 83 accontenta i 61.765 tifosi: Fuori Abate, salutato da un lungo ed emozionante applauso al suo posto Andrea Conti.

I 3 minuti di recupero accompagnano la sfida alla conclusione. Termina 2 a 0 una partita con più insidie del previsto.

Come dirà successivamente Gattuso in conferenza stampa: “Il Frosinone non ci ha regalato niente ed è venuto qui a giocarsela, noi ci siamo fatti cogliere impreparati sotto questo punto di vista e nel primo tempo l’abbiamo pagato. Il rigore parato da Donnarumma ci ha dato fiducia e ci siamo sbloccati”.

Marco Faillace