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L’Inter di Mancini guadagna un buon punto nel derby.

Roberto Messa 24 novembre 2014 0 896 Visite Totali
L’Inter di Mancini guadagna un buon punto nel derby.

Il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina nerazzurra è positivo. Il derby di Milano si conclude 1-1 e l’inter guadagna un buon punto considerando le difficoltà della sfida. Il tecnico di Jesi decide di stravolgere il 3-5-2 mazzariano: la squadra gioca con un 4-3-3 un po’ atipico, viste le posizioni di Kovacic e Palacio adattati come ali. A centrocampo la novità dell’ultimo minuto è stata sicuramente l’inserimento dal primo minuto di Joel Obi, ma da notare è anche la fiducia riposta da Mancini in un ottimo giocatore, anche se discontinuo, come Guarin. Da un punto di vista individuale i migliori in campo nell’Inter sono stati Obi, Kuzmanovic, Guarin e Dodò. Certo, nessuno di questi ha fatto il così detto “partitone”, ma hanno interpretato discretamente gli ordini dell’allenatore. Obi è stato autore del gol del pareggio, ma, al netto di qualche errore, ha comunque giocato bene sia in fase difensiva che in aiuto a Kovacic. Kuzmanovic ha saputo mettere ordine in mezzo al campo, mentre Guarin si è rivelato pericoloso per la difesa milanista in più circostanze (ma ha portato troppo la palla!). Ok anche Dodò sulla fascia mancina, anche se i cross sono stati un po’ sballati. I peggiori della sfida sono stati Kovacic, Palacio, Icardi, Juan e Ranocchia. Per quanto riguarda gli ultimi due, pagano senza dubbio il passaggio alla difesa a 4 e quindi il poco affiatamento con il nuovo modulo, ma ci sarà tempo per migliorare. Icardi si è dimostrato “vivo”, ha corso molto ed è arrivato per due volte alla conclusione da dentro l’area di rigore. Il suo voto però non può essere positivo viste le due grandi occasioni sprecate. Kovacic e Palacio si sono sacrificati nel ruolo di ali, giocando anche da terzini. Sono stati discreti in fase difensiva, ma in avanti non si sono mai visti. Ci si aspettava di più soprattutto da Kovacic, che Mancini vorrebbe impostare alla David Silva, ma che forse non ha ancora la maturità necessaria per poter fare quel tipo di lavoro. In generale la squadra ha avuto qualche problema in difesa, come spiegavo prima, e va tenuto conto che le ali sono state troppo sacrificate. Però, considerando che l’allenatore è appena arrivato, non si può che vedere positivo. Si riparte dalla voglia vista nel derby, dall’atteggiamento più offensivo e più “europeo”, sempre tenendo conto che anche Mancini (e quindi la colpa non era solo di Mazzarri) dovrà lavorare con giocatori non di altissimo livello.