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Il Punto di Ripristino

Gaetano Tolomeo 13 marzo 2015 0 1.190 Visite Totali
Il Punto di Ripristino

Se dovessi puntare un punto sul PC Milan per ripristinare e far ripartire la nuova era RossoNera sceglierei sicuramente il campionato 1987/88, quando sulla panchina del Milan arrivo’ lo sconosciuto Arrigo Sacchi. Arrigo Sacchi quell’ anno si tolse lo sfizio di battere 2 volte il Milan a domicilio in Coppa Italia e eliminarlo dalla stessa competizione. Arrigo Sacchi eredito’ un Milan che, dopo la trionfante entrata in società di Silvio Berlusconi, salvata da un fallimento sicuro e due retrocessioni in serie B, veniva da una stagione travagliata dove era stato esonerato il Barone Nils Liedholm, sostituito da Fabio Capello, si era qualificato per la Coppa UEFA dopo lo spareggio di Torino con la Sampdoria, 1-0 per il Milan goal di Massaro. Sacchi porto’ una nuova mentalità, spazzo’ via tutto il vecchio e un nuovo progetto, con l’inserimento di Gullit, Van Basten e Ancelotti butto’ le basi per aprire l’era Milan e un nuovo ciclo di grandi vittorie. Il nuovo Milan avrebbe bisogno di una cosa del genere, bisogna solo decidere se fare una rivoluzione moderata, a questo punto vedrei benissimo Vincenzo Montella, allenatore giovane ma con già un buon bagaglio di esperienza alle spalle avendo allenato già Roma e Fiorentina come grandi e una provinciale, Il Catania, conseguendo in tutte e tre le esperienze buoni risultati. Se poi si vuole attuare una rivoluzione radicale ecco che le mie preferenze cadono su Maurizio Sarri, che come Sacchi è uno quasi sconosciuto, grande lavoratore, amante del gioco d’attacco fatto di pressing, velocità e organizzazione tattica. Tutti e due impersonano il Lavoro, l’organizzazione e la disciplina tattica, piu’ comunicativo il primo, piu riservato il secondo, uomo di campo e da platea il primo, piu uomo di campo il secondo, ma non disdegna la battutina e sempre prodigo di consigli. Montella lo vedo piu’ un tipo alla Capello, Sarri molto piu’ vicino all’ allenatore operaio come il primo Sacchi o come Zeman. Fatto sta’ che il Milan deve azzerare il passato e tracciare una nuova linea di condotta, seguirla tutti insieme società, staff tecnico, calciatori, tifosi e giornalisti, dare il tempo necessario al nuovo allenatore di plasmare il nuovo gruppo, solo così il Milan tornerà a primeggiare, in Italia, in Europa e nel Mondo.

Il Direttore
Gaetano Tolomeo