Editoriale del Direttore

Gaetano Tolomeo 9 maggio 2014 0 1.215 Visite Totali

Milano 9 Maggio – Intervistato da Sport Mediaset, Ricardo Kakà, escluso dalla lista dei convocati dal C.T Felipe Scolari, oltre all’amarezza per la mancata convocazione al Mondiale, si è espresso sulla situazione Seedorf. Il Brasiliano ha ancora una volta confermato che lo spogliatoio è unito, tutto a favore dell’allenatore Olandese. Tutto questo smentisce le tante voci e parte della stampa che insistono sul fatto che Seedorf sia un peso per la società e per la squadra. Bene fa Silvio Berlusconi a dire che sull’allenatore deciderà a fine stagione, cosa potrebbe dire se non questo per lanciare un messaggio e far capire a tutti che se si vuole stare al Milan lo si deve meritare sul campo e sapendo come comportarsi. Quale migliore esempio, il suo pupillo, colui che già a giugno scorso voleva sulla panchina del suo Milan. Si devono saper leggere e intendere le parole del Presidente, nessuno è sicuro del posto, nessuno …. Ha fatto capire che riprende in mano la situazione in prima persona e che le decisioni le prende lui, non si farà convincere da nessuno, vorrà ascoltare tutti, valutare i fatti e poi ci sarà la sentenza.

Due mesi fa, a chi diceva che i silenzi di Berlusconi erano la conferma che lui non era più interessato alla causa Milan, io rispondevo: parlerà a fine campionato, valuterà i fatti e il lavoro svolto e deciderà su tutti, Berlusconi tornerà a gestire il Milan in prima persona, lo ha detto e lo ha ribadito. Tutti adesso scrivono e dicono ciò che io dicevo 2 mesi fa, non lo dico per fare il guappo della situazione, voglio solo far capire che bisogna fare un analisi leale, logica e non dimenticarsi mai del passato prima di esprimere sentenze su una persona.
Anche l’anno scorso di questo tempi si faceva il toto allenatore, Berlusconi attaccò pubblicamente Allegri, ma la qualificazione alla Champions e le difese di Galliani lo convinsero a riconfermarlo. Quest’anno invece non ci sarà nessuno a convincerlo, sarà lui a valutare il lavoro svolto dal suo pupillo con molta serenità e facendo valere solo i fatti e non il cuore. Questo farà riflettere molto tutti, il Milan nacque con i premi a vittoria, rinascerà con questo metro di valutazione. Apprezzo molto ciò che ha detto Carlo Pellegatti, richiamando i vari contendenti della querelle Seedorf – Galliani: non dimentichiamoci cosa è prioritario in tutto ciò, il Milan.